Smoker's face: come diventa il volto dei fumatori?

Il fumo fa invecchiare la pelle. Il fumo di sigaretta causa infatti, nel 100% delle fumatrici, la “smoker’s face”.

Una ricerca sviluppata in Ohio, negli Stati Uniti, ha studiato le differenze fisiche tra i visi di gemelli, uno fumatore e l’altro no, confermando un’opinione ormai consolidata: il fumo invecchia. Nelle foto, il gemello che sembra più giovane è quello non fumatore.

Un termine coniato per la prima volta nel 1985 dal medico inglese Douglas Model 

 

che ha pubblicato sul British Medical Journal un articolo in cui i risultati di una ricerca evidenziavano una serie di peculiarità nel volto dei fumatori di lunga data (più di 10 anni). Tali caratteristiche erano totalmente indipendenti dall’età, dal peso o dalla esposizione al sole.

La tipica “smoker’s face” è caratterizzata da zampe di gallina e rughe perioculari molto accentuate; guance atrofiche, lasse; rughe perpendicolari alle labbra, con linee più sottili sulle guance e sulle mandibole; perdita di elasticità della cute del volto che diviene molle e cedevole, oltre che secca, ruvida e poco compatta; colorito diseguale, a chiazze leggermente arrossate, o aranciate, o violacee (scarsa ossigenazione del sangue), spesso innaturalmente pallido. Frequentemente sono presenti borse sulle palpebre.

 

Articolo tratto dal portale online dell'Unità di Tabaccologia dell'università Sapienza

 

Scrivi commento

Commenti: 0