Fenomenologia ipnotica: cosa si prova ad essere ipnotizzati?

Price e Barrell (1990) hanno sviluppato un metodo utile ad individuare le dimensioni esperienziali riportate più comunemente dagli individui cui era stato indotto lo stato ipnotico, e che caratterizzano quindi l’esperienza di essere ipnotizzati. Gli elementi identificati negli studi di questi autori sono i seguenti:

1.     Sensazione di rilassamento mentale (non necessariamente fisico)

2.     Assorbimento (absorption) mentale: focalizzazione dell’attenzione su uno o pochi target specifici

3.     Riduzione del monitoraggio critico e del giudizio

4.     Sospensione dell’orientamento spazio-temporale e/o del senso di se

5.     Esperienza delle proprie azioni come automatiche e involontarie

E’ importante ricordare che gli elementi identificati sono strettamente interdipendenti. 

Ad esempio, gli elementi 1 e 2 costituiscono la premessa necessaria agli elementi 3 e 4 i quali, a loro volta, sembrano fondamentali al mantenimento del quinto elemento (automaticità). Infine, gli elementi 4 e 5 (sospensione e automaticità) contribuiscono direttamente alla profondità ipnotica percepita. L’interdipendenza degli elementi menzionati è stata rappresentata graficamente nel modello esperienziale dell’ipnosi riportato in Figura. L’esperienza di essere ipnotizzati ha inizio quindi con una condizione di rilassamento mentale e talvolta fisico, unitamente all’orientamento dell’attenzione selettiva e sostenuta verso uno o più oggetti. Di conseguenza, le suggestioni iniziali dell’induzione saranno quasi sempre orientate verso queste due dimensioni (absorption e rilassamento mentale). All’inizio del processo induttivo queste richieste potrebbero risultare lievemente faticose, ma con il passare del tempo si passa gradualmente da una forma attiva di concentrazione ad una forma di rilassamento passivo. Allo stesso tempo, la riduzione del controllo attenzionale attivo favorisce la sospensione del monitoraggio e del giudizio (alterato senso di autoregolazione). E’ cosi che alcune apparenti contraddizioni diventano tollerabili, ed espressioni normalmente confondenti o disturbanti vengono invece accolte dal soggetto. A questo punto si instaura una accettazione quasi incondizionata delle parole dell’operatore, che vengono quindi incorporate senza passare al vaglio della riflessione critica (sospensione del SAS secondo la teoria del controllo dissociato). Questa particolare disposizione consentirà l’instaurarsi della condizione di automaticità, grazie alla quale il pensiero non viene più percepito come precedente l’azione ma, al contrario, è l’azione che viene avvertita come precedente il pensiero. In altre parole, se l’ipnotista suggerisce un’azione, una sensazione o una perdita di sensazione (es. analgesia), non si manifesta da parte del soggetto alcuna esperienza di fatica nel dar seguito alla suggestione. Le modificazioni nella percezione, nell’attività cognitiva e nel comportamento verranno semplicemente avvertite come accadute, e questo farà in modo che i cambiamenti esperiti durante l’ipnosi aumentino ulteriormente l’efficacia delle suggestioni ipnotiche. 

 

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