Suggestione ipnotica: cos'è e come agisce?

Si intende con suggestione ipnotica il messaggio che l’operatore impartisce al soggetto in stato di ipnosi per ottenerne i cambiamenti desiderati nelle sensazioni, pensieri, comportamenti, reazioni fisiologiche. Viene invece definita suggestionabilità ipnotica l’abilità di accogliere le suggestioni dell’operatore: la suggestionabilità riflette una dimensione complessa e relativamente indipendente da altri fattori di personalità.

Nella fase iniziale dell’induzione ipnotica le suggestioni saranno ancorate alle esperienze che il soggetto vive; progressivamente, invece, potranno svincolarsi dalla realtà ed essere interiorizzate come indiscutibile oggettività (sospensione del giudizio critico). Tuttavia, non bisogna dimenticare che le suggestioni -anche quelle più incisive- per essere pienamente accolte dal soggetto non dovranno mai violarne la struttura etico-morale. 

Le suggestioni ipnotiche possono essere prodotte in diverse modalità: di seguito una possibile classificazione.

Suggestioni dirette: l’operatore richiede esplicitamente quanto desiderato. E’ tanto più efficace quanto più intensamente e rapidamente riesce ad evocare le immagini e le risposte corrispondenti. Implica una immediata realizzazione di quanto suggerito, di conseguenza la sua riuscita potrà incrementare ulteriormente la “fiducia” del soggetto nei confronti dell’operatore. Al contrario, però, il suo fallimento rischia di compromettere l’efficacia delle successive suggestioni ipnotiche, generando talvolta delusione per il soggetto, imbarazzo per l’ipnotista. In questi casi è importante tenere con se una “carta di riserva” da giocare in caso di mancata accettazione della suggestione. La strategia migliore, soprattutto nelle fasi iniziali del processo induttivo, consiste nel presentare la suggestione nel momento stesso in cui si sta spontaneamente realizzando, secondo un procedimento che taluni definiscono “ratifica”.

Suggestioni indirette: l’operatore suggerisce implicitamente una richiesta, stimolando la comparsa “spontanea” della risposta.

Suggestioni verbali: utilizzano il linguaggio orale come unica o principale fonte di comunicazione

Suggestioni non verbali: in questo caso l’operatore non ricorre all’uso del linguaggio orale, ma al contrario fa uso di espressioni mimiche e gestuali per ottenere i cambiamenti desiderati.

Suggestioni post-ipnotiche: suggestioni che agiscono successivamente alla deinduzione, ovvero dopo la risoluzione dello stato ipnotico, per periodi di tempo variabili. L’obiettivo è quello di attivare modificazioni e risposte desiderate in risposta a specifici cue o stimoli (che diventeranno poi condizionati). La suggestione post-ipnotica riporta il soggetto in uno stato ipnotico che può variare dall’ipnosi vigile alla trance sonnambulica. Il comando post-ipnotico impartito durante l’ipnosi può talvolta essere coperto da amnesia. La durata temporale di una suggestione post-ipnotica è variabile: alcuni autori descrivono una persistenza degli effetti anche a distanza di anni, soprattutto quando si instaurano efficaci risposte condizionate a stimoli attivanti. Tuttavia, è consigliabile una periodica riattivazione per un efficace mantenimento dell’effetto.

Suggestioni avversative: tendono ad evocare risposte (spesso somatiche) avverse con l’obiettivo di ridurre ad esempio la frequenza di emissione di un comportamento indesiderato (es. il consumo di sigarette). Vanno generalmente usate con cautela poiché potrebbero essere mal tollerate da alcuni individui; in linea generale, inoltre, è utile ricordare che le associazioni punitive sono meno efficaci delle positive nel favorire la generalizzazione degli effetti.

Suggestioni ristrutturanti positive: tendono a mettere in risalto i vantaggi associati ad un dato comportamento (rinforzo positivo).

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