AUTOIPNOSI PER IL PARTO


Il parto rappresenta una delle esperienze più significative nella vita di una donna. Come noto, però, l’attesa del parto può anche generare paura e ansia associate al timore del dolore. Sin dalle antiche scritture, infatti, alla donna viene indicato un destino quasi inesorabile: “con dolore partorirai”. Ma è sempre così? Sicuramente la farmacologia offre un importante supporto alla partoriente, ma non è tutto: anche il controllo emotivo contribuisce significativamente alla gestione e prevenzione dei possibili eventi avversi. Infatti, al dolore fisico possono aggiungersi diversi fattori emozionali quali, ad esempio, la stanchezza fisica, l’incertezza rispetto alla durata e l’esito dell’intervento, i condizionamenti negativi ricevuti da altre donne, la perdita del controllo. La donna può disporre però di uno strumento naturale con il quale controllare tutte queste componenti: l’autoipnosi. Mediante l’autoipnosi la donna è infatti capace di ridurre l’ansia e le esperienze dolorose associate al parto. Una vasta letteratura scientifica dimostra che il livello di controllo e rilassamento della partoriente si associano positivamente alla ridotta incidenza di complicazioni durante il parto, oltre che ad un maggior livello di compliance con gli operatori sanitari. Una prestigiosa meta-analisi condotta su 8395 partorienti (Cyna et al., 2004) dimostra infatti che le donne che usavano l’autoipnosi durante il parto necessitavano di minore analgesia rispetto alle donne che partorivano senza ipnosi. In aggiunta, è stato dimostrato che l’autoipnosi riduce notevolmente i tempi di travaglio: la ragione ormonale risiede nel fatto che l’autoipnosi riduce i livelli di adrenalina, consentendo così all’ossitocina di esercitare al meglio i suoi effetti durante la fase espulsiva. In sintesi, l’autoipnosi nel parto è utile perché:

 

-    Riduce il dolore, l’ansia e lo stress

-    Aumenta il controllo della donna e consente ai sanitari di lavorare al meglio

-    Riduce la durata del parto

-    Riduce l’incidenza dell’iperstimolazione uterina e la necessità di analgesia epidurale

-    Riduce i possibili eventi avversi post-partum (es. depressione)

 

Nello specifico, ricerche condotte su ampi numeri di partorienti dimostrano che l’autoipnosi riduce significativamente sia i tempi della fase dilatante che espulsiva. L’ipnosi rappresenta inoltre una procedura sicura e priva di effetti collaterali poiché non comporta alcun rischio per la donna e per il feto; al contrario, è dimostrato che l’ipnosi aumenta i movimenti attivi ed il benessere del feto grazie al maggior afflusso ematico placentare. Infine, l’autoipnosi risulta molto utile anche alla neomamma per gestire lo stress e ridurre i tempi di addormentamento tra le poppate notturne.

Se vuoi apprendere l’autoipnosi rapida per il parto non esitare a contattarmi: con una sola seduta sarai in grado di apprendere uno strumento capace di rendere più sereno il tuo cammino verso la maternità.

 

 

Breve bibliografia

Cyna, A. M., McAuliffe, G. L., & Andrew, M. I. (2004). Hypnosis for pain relief in labour and childbirth: a systematic review. British Journal of Anaesthesia, 93(4), 505-511.

Giuseppe Regaldo. Applicazioni dell’ipnosi al travaglio di parto umanizzato. Rassegna di Psicoterapie, ipnosi, medicina psicosomatica, psicologia forense, 4; 1:61-79. 1999