Psicoterapia per adulti: ipnosi cognitiva

Gli interventi di psicoterapia si basano sui principi della terapia cognitivo-comportamentale (TCC) i cui aspetti principali consistono in:

  • Approccio evidence-based: tutti gli interventi sono guidati dalle evidenze scientifiche di riferimento

  • Trattamenti rapidi: la TCC si configura come terapia breve e, in base alle condizioni, ha una durata che generalmente varia da alcune settimane a pochi mesi

  • Orientata al qui ed ora: la TCC insegna a correggere schemi di pensiero e comportamenti disfunzionali con l’obiettivo di risolvere la sofferenza attuale. Episodi del passato diventano oggetto di lavoro soltanto se in effettiva relazione causale con le problematiche del presente.

  • Direttiva: il terapeuta assume un ruolo attivo nel guidare il paziente verso l'obiettivo condiviso. Mediante l’uso di esercizi e strategie mirate, l’operatore supporta costantemente il processo di cambiamento in un vero e proprio lavoro di squadra.

  • Collaborativa e personalizzata: nelle prime sedute l’operatore effettua una valutazione approfondita del caso, per poi proporre un piano di intervento. Il cliente viene reso partecipe di ogni decisione e condivide con l’operatore la scelta delle strategie più adatte al suo caso.

L’efficacia clinica della TCC è supportata dalla letteratura scientifica e dalle istituzioni sanitarie, fra cui l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) che la riconosce come il trattamento non farmacologico d’elezione per molte condizioni psicologiche, fra le quali (ma non solo):

  • Disturbi d’ansia e del sonno

  • Disturbi dell’umore

  • Problemi relazionali

  • Attacchi di panico

  • Disfunzioni sessuali

  • Disturbi di personalità

  • Disturbi ossessivo-compulsivi

In aggiunta, la possibilità di ricorrere anche all’ipnosi rappresenta un valore aggiunto alla tradizionale terapia cognitiva, che in questo caso prende il nome di “ipnosi cognitiva”. Il vantaggio dell’ipnosi cognitiva consiste nella possibilità di accedere anche alle risorse inconsapevoli, con il risultato di facilitare ed accelerare i processi di cambiamento. Mediante ipnosi, infatti, l’operatore riesce talvolta a correggere con maggior efficacia gli schemi cognitivi disfunzionali, consentendo così l’adozione di comportamenti nuovi e più corretti. Inoltre, grazie all’apprendimento dell’autoipnosi il cliente ha la possibilità di adottare in autonomia uno strumento rapido ed efficace di regolazione psicofisica che si mostra particolarmente utile, ad esempio, nella correzione di uno stato emotivo (es. paura), fisiologico (es. iperattivazione) o di un comportamento (es. dipendenza).

Ipnoterapia cognitivo-comportamentale: prove di efficacia

Attualmente, diversi studi valutano l’efficacia degli interventi ipnotici in psicoterapia. Ad esempio, Flammer e Bongartz (2003) hanno condotto una meta-analisi su 57 studi per un totale di 1829 pazienti dimostrando che gli interventi con ipnosi presentano un'efficacia superiore se confrontata agli interventi senza utilizzo dell’ipnosi.

Ancora più interessante è probabilmente la meta-analisi di Kirsch e colleghi (1995) nella quale viene confrontata l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale (TCC) con ipnosi rispetto alla sola TCC su una selezione di 18 studi (577 partecipanti). Gli autori concludono che per il 70% dei pazienti l’integrazione fra ipnosi e TCC si è dimostrata superiore rispetto al trattamento con sola TCC.

Infine, altre dimostrazioni di efficacia riguardano l’utilizzo dell’ipnosi cognitiva nel trattamento dei disturbi d’ansia, dell'umore e delle dipendenze, come riportato ad esempio nel celebre manuale di Alladin (2008) dal titolo “Cognitive hypnotherapy: An integrated approach to the treatment of emotional disorders”.

In conclusione, l’ipnosi risulta efficace nel potenziare l’efficacia e la rapidità di apprendimento di tecniche cognitivo-comportamentali. Ad esempio, l’ipnosi rappresenta un contesto d’elezione nel quale esercitarsi all’uso dell’imagery e del rilassamento psicofisiologico.